ItalianoEnglish
  • Home
  • |
  • |
  • Isolato San Secondo
  • Isolato San Secondo
  • Isolato San Secondo
  • Isolato San Secondo
  • Isolato San Secondo
  • Isolato San Secondo

Isolato San Secondo

Ubicazione: Via Garibaldi, 23 - via Botero, 1

Committente: Pirelli & C. Real Estate SGR S.p.A.

Dimensioni: mq. 1460

L'intervento, che prevede la ristrutturazione di due edifici e la realizzazione di un nuovo volume residenziale, si configura come il tentativo di introdurre una nota di contemporaneità e freschezza all'interno di quello che a Torino è conosciuto come il "quadrilatero romano", una vero e proprio reperto archeologico della storia della città. Il progetto infatti coinvolge l’“Isolato San Secondo”, compreso tra via Garibaldi, via Botero, via Barbaroux e via D’Assisi, gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, tant’è che dell’originario edificio secentesco non rimangono che alcune porzioni dei muri perimetrali. Elemento caratterizzante di tutto l'intervento sarà allora l'edificio di nuova costruzione, che si affaccerà su via Botero e a partire dal quale si creerà una galleria commerciale aperta che andrà a confluire in via San Francesco d'Assisi, permettendo peraltro un asse di collegamento tra le due vie. Per la realizzazione del nuovo volume il progetto prende le mosse da due approcci architettonici diversi: all'esterno l'edificio sarà caratterizzato da un'impronta rigida e razionale, immediatamente percepibile grazie alla pelle di cor-ten arrugginito con cui verrà rivestita la facciata, con un esplicito rimando alla pelle di mattoni dell'antistante chiesa dei Santi Martiri; la regolare scansione dei vuoti e dei pieni sarà altresì spezzata dall'inserimento sul lato sud dell'edificio di un bowindow incorniciato di rosso, nonché da un taglio "a onda", quasi casuale, in corrispondenza del piano terra, dove si affacceranno le vetrine dei negozi, aggiungendo in questo modo una presenza morbida e informale al rigore della facciata. Al contrario la parte interna dell'edificio si presenterà come un'esplosione di luce e modernità, prediligendo l'utilizzo di materiali leggeri, con ampie aperture trasparenti che quasi annullano la divisione fisica tra l'interno delle unità abitative e l'esterno, e giocando sul livello dei volumi, con spaziosi terrazzamenti verdi calpestabili e non riducibili a mera scenografia di facciata: il progetto spera così di conciliare la domanda sempre più frequente di abitazioni singole con giardino con il vantaggio di fruire dei servizi che solo una città sa offrire.