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Corso Vittorio Emanuele II

Ubicazione: Corso Vittorio Emanuele II, 192 - Torino

Committente: Soc. I.S.I.M. S.p.A.

Dimensioni: ...

Il civico 192/4 di corso Vittorio Emanuele II, a Torino, fa parte di un raggruppamento di edifici di natura residenziale e terziaria, a cui si accede da una via privata che si diparte dal corso suddetto.
Occupata prevalentemente da fabbricati medio-alti costruiti nel secondo dopoguerra, l’area non subisce le conseguenze dell’intenso traffico veicolare che viene quotidianamente prodotto sul corso e viene percepita dai suoi residenti quasi come un angolo appartato di città. A consolidare questa sensazione contribuisce la distribuzione stessa dei fabbricati, disposti in modo da convergere tutti verso una piazzetta interna adibita a verde, delimitata su tre lati da volumi residenziali e sul quarto lato da un muretto di confine, in sostituzione del quale prenderà vita il nuovo edificio residenziale in progetto.
Il volume in progetto da un lato rappresenta un elemento di cerniera con gli edifici esistenti che definiscono la piazzetta, dall’altro intende affermare il proprio carattere di originalità e innovazione all’interno di un brano di città che risente di un periodo infelice dell’edilizia italiana. Il nuovo edificio si inserisce pertanto nel contesto esistente con una propria autonomia, di tipo energetico, da un lato, mediante l’installazione dei pannelli solari sul tetto, che assicurano il riscaldamento dell’acqua sanitaria nei termini previsti dalla legge, e di tipo funzionale, dall’altro, anzitutto grazie alla realizzazione di un’autorimessa interrata pertinenziale.
L’edificio si eleva di sei piani da terra ( sette piani fuori terra), dei quali l’ultimo viene ricavato dal sottotetto. Gli ingressi ai vani scale, dotati di ascensore, sono duplici e posizionati al piano terra della facciata principale, a ovest, prospiciente la piazzetta. I due accessi sono stati volutamente differenziati, per cui laddove il primo è chiuso, il secondo assume l’aspetto di un atrio aperto a doppia altezza, protetto da una cancellata in acciaio, e si sviluppa lungo un percorso su pilotis che conduce al vano scale e all’area verde realizzata sul retro.
Mentre al piano terra è previsto l’insediamento di due spazi commerciali, i piani superiori sono tutti destinati ad attività residenziali, per un totale di 28 unità abitative, di dimensioni variabili. In generale la distribuzione degli ambienti domestici si sviluppa lungo l’asse est-ovest, garantendo la doppia aria a quasi tutti gli alloggi. I bowindow vetrati, gli spaziosi balconi vivibili e i terrazzi all’ultimo piano reimpostano il rapporto fra esterno e interno dell’edificio, contribuendo nel miglioramento della qualità dell’abitare: le pareti domestiche si trasformano in un vettore di comunicazione con i cambiamenti che avvengono all’esterno, come l’avvicendarsi delle stagioni o le variazioni del clima, e costituiscono un filtro di penetrazione diretta per la luce diurna e l’areazione naturale.
La facciata principale, da cui si accede agli ingressi condominiali, è posta a ovest e si affaccia sull’antistante piazzetta. A partire da un basamento costituito da uno zoccolo in pietra al piano terra, la struttura si eleva di sei piani modulati tutti da una scansione orizzontale di lunghi balconi e bowindow vetrati. Sulle pareti intonacate e sfumate con diverse gradazioni di grigio si inseriscono gli sfondati in pannelli di legno posti in corrispondenza delle logge, realizzate con parapetti in vetro satinato profilati in ferro verniciato. All’ultimo piano, leggermente arretrato e in cui il tetto subisce una forte inclinazione, è stato possibile ricavare ampi terrazzi ad uso delle unità mansardate, che in questo modo si lasciano individuare immediatamente dall’esterno.
La facciata posteriore, a est, compensa l’andamento orizzontale del prospetto ovest con una decisa verticalità, data dalle fasce regolari di bowindow evidenziate da una cornice di colore più intenso rispetto al resto della facciata. Qui il tetto, in lamiera grecata, va appianandosi e il sesto piano sottotetto si uniforma alla fisionomia dei livelli sottostanti, conferendo rigore e razionalità alla facciata.