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Le case sul fiume

Ubicazione: Via Torino - San Mauro Torinese

Committente: Impresa Rosso

Dimensioni: ...

Nel progetto “Le case sul fiume” fondamentale è stato il confronto con il paesaggio e il contesto circostanti, dominati da elementi naturali, quali il corso d’acqua e la vegetazione che lo accompagna, ma anche da un’importante e significativa infrastruttura, rappresentata dalla pista ciclabile che corre parallela al Po e che collega l’abitato di San Mauro alla città di Torino. Dall’analisi e nel rispetto di queste premesse è nata l’idea di un’architettura non invasiva e in grado di inserirsi armonicamente nel tessuto preesistente, anzitutto attraverso la scelta di creare l’impressione di un complesso unico anche se composto in realtà da tre corpi di fabbrica, disposti in modo da formare uno spazio centrale ad uso dei residenti. Particolare cura è stata riservata nella definizione di questa piazza pedonale, anello di collegamento tra i tre volumi e cuore socializzante di tutto l’intervento: le ampie zone piantumate, la lama d’acqua centrale, le panchine di seduta e le attrezzature per la collettività si alternano così tra aree pavimentate e spazi verdi, resi fruibili anche nelle ore serali attraverso un tipo di illuminazione a raso non invasiva e a basso consumo.
La stessa predisposizione degli accessi è stata determinata in parte dalla particolare conformazione del terreno, in parte dall’intenzione sottesa a tutto il progetto di dare vita a una sorta di villaggio suburbano immerso nella natura, una città nella città; a questo scopo l’ingresso alle autovetture all’autorimessa interrata è stato previsto dalla preesistente piazza parcheggio attraverso un unico ingresso motorizzato ed è stato nettamente separato dall’accesso pedonale posto su via Torino.
Il dislivello del terreno su cui si insedia l’intervento ha determinato inoltre la necessità di realizzare un percorso su pilotis al piano a quota -2,70, al fine di portare allo stessa altezza tutti i primi piani dei tre edifici. Tutta l’area a tale quota ribassata, su cui sorge la piazza pedonale e da cui si snoda un percorso pedonale che conduce al camminamento lungo l’argine del fiume, è stata delimitata da una recinzione di tipo trasparente a bacchette verticali e siepi di mascheramento. Le scale di accesso ai piani superiori sono state pensate aperte, con un lato realizzato in lamelle e/o lamiera stirata, e collegano direttamente i pianerottoli di pertinenza vetrati. Laddove sono state realizzate campate a falda e a botte, piuttosto che tetti piani, è stato previsto l’utilizzo dei locali sottotetto, per i quali è stata predisposta una fonte di areazione e illuminazione naturale attraverso gli abbaini. In generale tutte le unità abitative sono dotate di ampie vetrate e balconi vivibili che dilatano gli ambienti domestici e ne permettono la comunicazione diretta con gli spazi esterni.
Degna di essere annoverata tra i materiali impiegati, tutti eco-compatibili, dal vetro al legno, dall’acciaio zincato alla lamiera microforata e/o stirata, è anche la vegetazione, qui trattata come un pelle esterna che si inerpica verticalmente sulle lamelle lignee e metalliche che sorreggono le facciate e si alterna ai parapetti in bacchettato di legno che ne costituiscono le strutture portanti, regalando quasi la sensazione di un’architettura aggredita e divorata dalla natura.