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Area Borzino .- Dessalles

Ubicazione: Via 25 Aprile - San Mauro Torinese

Committente: S.E.C.A.P. s.p.a.

Dimensioni: 4.730 mq

L’intervento di riqualificazione urbanistica dell’area Borzino-Desalles, a San Mauro Torinese, sulla quale insistono tuttora alcuni resti degli stabilimenti industriali in disuso, si propone come il completamento di un’operazione di rivalorizzazione e cucitura iniziato già in passato, con diversi interventi urbanistici ed edilizi, fino ad oggi risultati però insufficienti a conferire identità e sviluppo all’area.
Quello che si propone il progetto per la realizzazione di un complesso edilizio a destinazione pubblica e residenziale è di dare vita a una nuova centralità per l’abitato di San Mauro, da un lato integrandosi con il tessuto edilizio già esistente e potenziandone le risorse, dall’altro contemplando lo sviluppo di un nuovo disegno di spazio pubblico, in grado di convogliare l’interesse e la partecipazione dei cittadini, anche grazie al rafforzamento del sistema delle infrastrutture di collegamento con il vicino centro della città.
Affacciati su una piazza pubblica, su cui trovano spazio alcuni parcheggi a raso scanditi da inserzioni di verde, due corpi di fabbrica distinti ospitano le attività pubbliche previste – Polizia Municipale, Protezione Civile e Casa delle Associazioni nel blocco maggiore, Ufficio Postale e Ufficio Riscossione Tributi in quello minore. I due volumi ad uso pubblico funzionano da basamento a partire dal quale si sviluppano i corpi residenziali pluriplano, uniti da una galleria coperta al piano terra, che funge anche da anello di collegamento con le parti già edificate dell’area.
Nelle parti che aggettano rispetto alla sagoma del complesso residenziale, per i due blocchi funzionali è prevista una copertura piana adibita a tetti verdi di utilizzo privato dei rispettivi spazi abitativi del primo piano, individuate dalle fioriere piantumate con essenze cespuglianti su tutto il loro perimetro.
I soprastanti volumi destinati a residenza sono stati pensati ad altezze variabili, più bassi in corrispondenza della sezione longitudinale, che è la più estesa, e più alti alle estremità del complesso. In particolare al primo e al secondo piano gli alloggi sono di tipo tradizionale, con ampie logge che si affacciano sulla piazza sottostante e dalle quali il disegno compositivo della facciata riceve un importante contributo, laddove il terzo piano, in corrispondenza della parte del complesso con soffitto a botte, presenta tipologie abitative in duplex, con collegamenti verticali autonomi col il soprastante sottotetto.
Il quarto piano, nella sezione centrale dell’edificio, viene ricavato nel volume del sottotetto, mentre un quinto piano si sviluppa solo in corrispondenza della parte di edificio che chiude il complesso verso il centro città.
Particolare attenzione è stata posta nella selezione dei materiali costruttivi, tesi a conferire un’immagine di contemporaneità al nuovo complesso, sia in termini percettivi, sia in termini prestazionali. Nello specifico, ciò che più caratterizza l’intervento di edilizia pubblica è la facciata ventilata in terracotta, grazie alla quale, per la naturalezza stessa del prodotto, l’estetica e la qualità dell’immagine complessiva dell’intervento ben si integrano con l’ambiente circostante; l’eco-sostenibilità della terracotta viene inoltre confermata dalla sua facilità di manutenzione e dalla sua possibilità di riciclaggio, oltre che dalle garanzie di isolamento acustico e termico, grazie alle quali viene raggiunto il massimo del confort ambientale interno e il minimo consumo energetico.