ItalianoEnglish
  • Home
  • |
  • |
  • Ex Convento SS. Redentore
  • Ex Convento SS. Redentore
  • Ex Convento SS. Redentore
  • Ex Convento SS. Redentore

Ex Convento SS. Redentore

Ubicazione: Via Don Giovanni Cocchi - Torino

Committente: Compagnia Immobiliare Hermada s.p.a.

Dimensioni: 4.250 mq

L’intervento di recupero e trasformazione del complesso conventuale ex SS. Redentore, sito a Torino, in strada val San Martino, angolo via Don Giovanni Cocchi, prospiciente piazza Hermada, nasce dall’esigenza di riordinare i volumi adiacenti alla chiesa, di origini ottocentesche, e valorizzare quest’ultima attraverso una parte di manica dell’edificio lungo la via Cocchi.
In questo senso la nozione di restauro che soggiace a questo tipo di progetto viene pensata nella sua accezione di reinterpretazione dei volumi esistenti e delle relazioni fra di essi. Alla comprensione storica del complesso edilizio si affianca quindi la consapevolezza della sua distanza temporale che lo separa dal momento della sua realizzazione e la conseguente volontà di restituirgli identità, valore e possibilità di fruizione nel presente.
Ai quattro lotti, tutti a destinazione residenziale, in cui viene suddiviso l’ex convento del SS. Redentore, corrispondo pertanto altrettante concezioni e idee di restauro, inteso quest’ultimo non come un’operazione a senso unico derivante da una sua definizione assoluta, bensì come un processo di comprensione rivolto allo specifico oggetto dell’intervento.
Dei quattro edifici che compongono l’area, quello più interno è forse il più importante da un punto di vista storico. L’accesso pedonale ad esso, come a tutti gli altri corpi edilizi, avviene da via Don Giovanni Cocchi attraverso un camminamento che costeggia l’ampio giardino centrale con un sistema di rampe poste nella parte restaurata esistente che conduce al retrostante corpo scala; quest’ultimo, pensato in vetro e alluminio, nell’impostazione generale del progetto per questo edificio, volto a preservarne le caratteristiche originali, rappresenta l’unico elemento dirompente di contemporaneità insieme al corpo preesistente al piano terra, progettato anch’esso in vetro e alluminio e dotato di un sistema di ombreggiamento a lamelle in alluminio.balconi-serre aggettanti disposti in maniera asimmetrica, mantenendo inalterata la cadenza delle aperture e le preesistenti cornici; al contrario la parte sul retro, prospiciente il cortile interno, subisce una riplasmazione più decisa, attraverso un suo ampliamento e l’introduzione di bowindow, terrazzi e balconi. L’inserimento di materiali eco-compatibili quali legno, vetro e alluminio si coniuga con la volontà di richiamare il carattere storico del complesso, attraverso la ripresa dei colori presenti nella villa settecentesca sopra descritta.
I medesimi presupposti sono alla base del restauro del volume lungo strada Val San Martino, di cui vengono mantenute le pregevoli connotazioni, come lesene, cornici e fasce in cotto, e l’unico elemento di novità è costituito sul lato interno dal piccolo corpo aggiunto delle serre al piano superiore, che saranno realizzate in vetro e alluminio, con sistema di ombreggiamento a lamelle. Come giardini d’inverno che costituiscono un prolungamento naturale degli spazi domestici, le serre non solo conferiscono carattere all’articolazione volumetrica della facciata, ma costituiscono anche il principale sistema passivo di produzione energetica e di ventilazione delle unità abitative interne; esse inoltre funzionano come spazi “cuscinetto” che mitigano il freddo invernale e alleviano l’afa estiva.